1. ago, 2015

Consapevolezza, figli e... mare

La vacanza estiva è un tempo che rompe le routine quotidiane sia dei grandi che dei piccini, è un momento in cui la famiglia si ritrova unita e presente nel medesimo luogo di svago e allora perchè non approfittare di questa opportunità per iniziare un modo nuovo di educare e di crescere insieme?
A casa non è facile rompere gli schemi, in quanto la quotidianità scorre su tempi troppo spesso scanditi da impegni esterni che non combaciano con i tempi emotivi, del sentire, dell'esserci, mentre il luogo di vacanza non solo fisicamente ci fa vivere in un ambiente diverso ma ci fornisce quell'occasione per dedicare tempo agli aspetti educativi della consapevolezza, della presenza. 
Quante volte ci troviamo a dire ai nostri figli, in uno scatto di nervosismo, "Ma pensa a quello che stai facendo?". E' una grande verità peccato che noi stessi ne abbiamo perso il senso.
Pensa a quello che stai facendo, sii consapevole di quello che stai facendo, che sia giocare con la sabbia, camminare sulla riva, fare il bagno nel mare, mangiare, bere, PENSA A QUELLO CHE STAI FACENDO!!!! 
Da dove cominciare? 
Innanzitutto dal respiro, una inspirazione e una espirazione consapevole calmano, rigenerano. Davanti al mare, allo sciabordio delle onde fate notare a vostro figlio a vostre figlia che anche il mare respira: quando l'onda arriva il mare espira, quando l'onda si ritira il mare inspira. Fate respirare i vostri piccoli al ritmo delle onde, respirate insieme a loro. 
Poi chiedete loro cosa stanno pensando, se hanno qualche cattivo pensiero che desiderano buttare. Inspirando si tira su il cattivo pensiero, espirando si butta nel mare.
E' importante mantenere vivo questo esercizio anche nell'immaginazione, potrà essere molto utile quando si rientra a casa.