1. set, 2015

Riprendiamo dal cuore

Per essere felici bisogna essere in sintonia con se stessi, saper contare sulle proprie capacità, aver fiducia nelle proprie risorse, ma soprattutto essere liberi da ogni forma di condizionamento.

Quando educhiamo i nostri bambini siamo certi di favorire la centratura al loro Sé interiore dove troveranno tutte le loro risposte?

Educare deriva dal latino ex-ducere, condurre fuori, in realtà riempiamo la mente dei più piccoli con nozioni, con un sapere che li allontana ogni giorno di più dal loro centro insegnando loro a diffidare del loro intuito, della loro voce interiore. Questo non è educare col cuore, quanto piuttosto educare alla competizione, al giudizio, ai confronti, all’adeguamento ai tempi di un sapere che non sono i loro, ma imposti dall’esterno, alla svalutazione delle loro meravigliose unicità in nome di uno standard comportamentale, cognitivo e emotivo dettato da valori esterni.

Educare col cuore significa innalzarsi fino all’altezza dei sentimenti dei bambini, fino alla loro visione del mondo, fino alla loro conoscenza limpida e fiduciosa di Sé e degli altri. E’ uno sforzo che dobbiamo compiere ogni giorno se vogliamo non inquinare l’Unicità di ogni nostro bambino, di ogni nostra bambina, ma valorizzarla guardando non a ciò che manca quanto piuttosto a ciò che deve essere migliorato, in un quotidiano lavoro di ex-ducere.