15. feb, 2016

La bellezza va insegnata

Pochi sanno spiegare o trasmettere in modo chiaro e semplice, soprattutto ai più giovani, il  valore  della BELLEZZA.
Se ne parla, se ne discute, si sbatte in faccia con modelli che non sono mai veritieri o , meglio ancora, naturali. La BELLEZZA viene sempre associata a quella fisica a cui, molto spesso, per adeguarsi anche i più giovani si mortificano rinunciando al cibo, al piacere del gusto, della tavola, dello stare insieme. I più anziani fanno altrettanto deturpando viso e corpo per eliminare i segni del tempo che evidenziano il naturale scorrere degli anni. 
La BELLEZZA che va insegnata e di cui il mondo intero ha bisogno è un genere di BELLEZZA che richiede tempo: il tempo per osservarla,per apprezzarla, per goderne, per gioirne,per comunicarla. Questo tipo di BELLEZZA si riempie e si ricolma di SUONI (il cigolio del filo dei panni quando scorre su una carrucola arrugginita, anticipo di giornate tiepide. Oppure il canto degli uccelli. O ancora le voci dei bambini nei giardini), di ODORI (il profumo del pane, di terra bagnata, l'odore tipico di ogni casa, il profumo della pelle dell'amato/a). della VISTA (un panorama, un tramonto, i colori della propria città, un quadro). Ma soprattutto questo tipo di BELLEZZA racchiude in sè la POESIA della vita stessa: una coppia di anziani che si tengono per mano, l'abbraccio di due bambini, il pronto aiuto verso chi è in difficoltà, l'asciugare le lacrime dell'amica sofferente.... Tutto è BELLEZZA, tutto è POESIA, ma va insegnata ai bambini, alle bambine da subito attraverso il nostro autentico godimento, attraverso l'incanto e la meraviglia che proviamo nel guardare il mondo e nel comunicarlo a loro.