20. giu, 2016

Dimmi cosa senti

Spesso ci troviamo ad affronatre, forse un po' impreparati, la rabbia dei nostri figli e delle nostre filgie, e nello smarrimento che proviamo, diamo ascolto alla voce della mente che, invece di creare ponti, innalza barriere le cui pietre si chiamano GIUDIZI. 

La rabbia è una emozione che è naturale provare: indica che qualcosa ha oltrepassato un limite che pensavamo potesse essere rispettato; indica uno stato di frustrazione; indica che è presente la paura di non essere visti e ascoltati. A maggior ragione tutto ciò vale per i nostri figli.

Non temiamo la loro rabbia, ma pittosto impariamo insieme a loro ad ascoltarla e a comprendere cosa indica. Non va negata o soffocata, ma espressa  e fatta riconoscere attraverso alcune semplici domande.

Fate delle domande al bambino, alla bambina dopo che tutto è finito. Per esempio "Cosa ti è successo quando ieri urlavi? Ti ricordi? Cosa sentivi? Era una sensazione buona? In quale parte del corpo la sentivi? Se tu potessi vedere quello che ti è successo a che cosa assomiglierebbe? Potresti fare un disegno? Cosa le è successo quando è andata via?"

Queste sono solo alcune domande che potreste fare e che possono risvegliare nel bambino, nella bambina, la capacità di ascoltarsi e di osservarsi, a entrare nel suo Qui e Ora.