24. giu, 2016

Ninna nanna, mamma

Quanto viene chiesto alle mamme? Molto, tanto, forse troppo. Spesso le madri si ritrovano a rincorrere un modello che non corrisponde alla realtà. La super mamma non esiste, come non esiste la mamma sempre fresca, sorridente, carica di energia, che sorride sui piccoli grandi intoppi che incontra nell’arco della giornata.

Questo tipo di madre non esiste, è falsa, non vera è un modello che serve solo per creare sensi di colpa, frustrazione, senso di incapacità.

Dove esistono questi sentimenti, esiste la possibilità di venire strumentalizzata da un potere consumistico che la vuole sempre efficiente senza tenere conto del suo reale percorso tutto in salita.

La madre deve essere tutelata, non solo dalla società, ma da tutta la comunità che ruota intorno a lei. Quando la madre è serena, quando sa di non essere giudicata per le magliette sporche dei suoi figli, o per la casa che è un caos, i suoi bambini crescono sereni perché si sentono riconosciuti da una mamma che ama se stessa,  ama le sue fragilità e i suoi limiti e non pretenderà da loro di corrispondere a un modello, ma di crescere come individui unici.

Il buon sonno, una corretta alimentazione, il rispetto dei propri tempi consentono alla madre di vivere in serenità il suo quotidiano insieme ai suoi piccoli. La sua routine, attenta al riconoscimento dei propri limiti, diventa il modello da seguire per i suoi figli. Sapersi riconoscere come individui unici vuol dire sapersi accettare per come si è, niente di più, niente di meno.

Amatevi mamme, siate le autrici della vostra storia famigliare.

Rispettatevi, sarete rispettate