24. ago, 2016

Come raccontare gli effetti del terremoto ai nostri figli

Il 24 agosto 2016 verrà ricordata come la data di uno degli ultimi terribili terremoti accaduti in Italia. Le immagini, le notizie si stanno susseguendo dalle 6 di questa mattina sulle nostre TV, sui nostri smartphone, sui nostri tablet. Tutti stiamo seguendo le vicende dei soccorsi e purtroppo anche la conta dei feriti, dei dispersi e dei deceduti. Tutti compresi i nostri figli, le nostre figlie.

Non dobbiamo pensare che i nostri piccoli non stiano ascoltando, che non siano interessati a queste tristi vicende, anzi sono molto attenti e si staranno certamente ponendo delle domande, perchè per superare le loro insicurezze, i loro timori vogliono capire e comprendere. Vogliono sapere se sono morti gli animali, i cagnolini o i gattini, se sono morti dei bambini come loro, se si è salvato qualcuno, se le persone hanno avuto paura.

Dite loro la verità con dolcezza, con tenerezza, usando le parole dei bambini. Rispondete solo alle loro domande, non aggiungete niente altro. Seguite le indicazioni che i vostri figli, le vostre figlie vi daranno attraverso l'uso  delle loro stesse richieste. Parlate della vita e parlate della morte. Parlate di chi si è salvato e di chi è morto. 

Perchè accadono queste cose? Probabilmente vi domanderanno. Accadono perchè è nel flusso delle cose, perchè la vita è questa, perchè ogni giorno si verificano eventi che possono essere considerati molto meno belli di altri, ma ogni giorno ci regala anche delle meraviglie: un tramonto, i profumi dei fiori e della terra, la pioggia.

Se vi dovessero fare domande a cui non riuscite rispondere, rifate loro la stessa domanda. Per esempio vi potrebbero chiedere dove va chi è morto. Potete rispondere: tu dove pensi che vada? Aspettate la loro risposta e se volete aggiungete poche altre riflessioni, parlando insieme, condividendo insieme le emozioni. Ascoltateli, con attenzione, con dolcezza, con delicatezza tenendo in piena considerazione ogni parola che vi diranno.

 Non dobbiamo mai avere paura di vivere o temere gli eventi, perchè la nostra esistenza è meravigliosa tutta intera, in tutte le sue forme anche nella morte, perchè in realtà non si muore, ma si prosegue il cammino della nostra esistenza in un'altra forma.