4. gen, 2017

La vecchia signora e i tre Re ( Buona Epifania, Bimbi!!!!)

Nemmeno i grandi sanno l'origine della leggenda sulla BEFANA. E' meraviglioso scoprire le cose insieme ai vostri figli, alle vostre figlie, imparare e comprendere sempre insieme, la Vita è la scuola, le esperienze e l'ascolto delle emozioni che entrano in gioco sono gli esami da superare. 

LA VECCHIA SIGNORA E I TRE RE

Viveva in un paese molto lontano da qui, in una casetta ai confini del villaggio, una vecchia signora . Era molto anziana, molto rispettata e amata perché aveva vissuto una vita lunga e felice ed era diventata, nel tempo, anche molto saggia. Aveva così tanti anni che conosceva tutti gli abitanti del suo piccolo villaggio. Conosceva quelli che purtroppo erano già morti e chi era appena nato. Conosceva dove abitavano, che lavoro facevano, come si chiamavano, quali erano i loro sogni, le loro speranza. Ma conosceva anche i loro momenti meno belli, quelli tristi, quelli in cui si erano sentiti soli e abbandonati. Per ognuno di loro aveva avuto sempre una parola di incoraggiamento, di sostegno e d’amore. 
Quando era il giorno del suo compleanno, quasi tutti gli abitanti del paese andavano a trovarla nella sua piccola casetta portando ognuno un piccolo pensiero, un piccolo dono, perché non si sentisse sola, come lei non aveva fatto sentire soli i suoi compaesani nei momenti più tristi, raccontando storie che si perdevano ormai nella notte dei tempi. In quel giorno era un continuo bussare alla porta, chi entrava, chi usciva, chi si fermava per poco e chi stava con la vecchia signora per tutto il giorno. La sua piccola casetta si animava di risate, di voci, di parole dette con tanta amorevolezza e calore. Era quello un giorno che sembrava lungo un anno intero. Essendo una vecchia signora, quando calava la sera, dopo quel continuo viavai, si sentiva molto stanca, quindi potete immaginare la sua sorpresa quando sentì bussare ancora una volta. Si alzò dalla sua sedia vicino al fuoco e andò verso la porta. Aprii e ….. rimase senza parole. Davanti a lei c’erano tre re, ognuno con una magnifica corona d’oro in testa e un mantello che copriva le loro spalle: uno lo aveva color rosso, uno color giallo e uno color verde. 
“Ci scusi signora” disse uno dei tre re “ veniamo da una terra molto lontana. Abbiamo fatto un viaggio molto lungo. Ci ha fatto da guida fino a qui una bellissima stella. Siamo giunti per conoscere un bambino molto speciale. Ha in sé il dono dell’amore e della pace e abbiamo portato per lui i nostri doni. Ora, purtroppo, ci siamo persi, ci potrebbe aiutare?”
“Come posso aiutarvi?” chiese la vecchia signora.
“ Sa dove abita questo bambino?” domando il secondo re.
La vecchia signora sapeva dell’arrivo del bambino ma non conosceva esattamente in quale luogo fosse nato. 
“ Venga con noi” disse il terzo re “ ci accompagni fino da lui, avremo la gioia di ammirarlo insieme”.
“ Sono molto stanca, è stata una giornata faticosa per me. Andate voi e portate il mio abbraccio e tutto il mio amore al piccino” aggiunse la vecchia signora.
I tre re la ringraziarono e ripresero il cammino.
La vecchia signora si sedette davanti al fuoco nella speranza di dormire un po’, ma quella visita così inaspettata le aveva messo addosso una strana agitazione. Decise così di raggiungerli. Prese un sacco e lo riempì di dolci da portare al bambino, indossò la sua mantella, si mise il suo velo di lana in testa, il suo bastone e uscì con la speranza di poter raggiungere i tre re, che ormai erano già lontani. Ma non si perse d’animo, passò di casa in casa a chiedere se lì fosse nato il bambino dell’amore e della pace. Tutti, purtroppo le risposero di no. Lei comunque, senza diventare triste, lasciava un dolcetto se in quella famiglia trovava un bambino o una bambina. E la cosa miracolosa è che il dolcetti del suo sacco non finivano mai. 
Il bambino della pace e dell’amore ancora non l’ha trovato, ma la vecchia signora continua il suo cammino per poterlo un giorno vedere. E per cercarlo passa di casa in casa e dove trova un piccino lascia il suo dolcetto pieno di speranza e di gioia. 

(adattamento Laura Ferraresi Illustrazione Diane Duda)