13. feb, 2017

Le figurine che inneggiano alla violenza

All’uscita di scuola il ragazzo che regala gli album delle figurine è preso d’assalto dai bambini e dalle bambine che chiedono insistentemente una copia per sé. E’ sempre stato così dalle mitiche figurine dei giocatori di calcio fino alle ultime figurine dei cuccioli di animali. Abbiamo sempre imparato qualcosa da queste immagini che vengono incollate sulle pagine colorate dell’album soprattutto la pazienza di riuscire a terminarlo mentre i doppioni venivano scambiati tra i compagni.

Ma un’ultima edizione di questi album mi ha lasciata sbalordita e insieme a me anche molti genitori.

Mai avrei creduto di arrivare un giorno a leggere parole inneggianti alla violenza su un raccoglitore colorato e accattivante di immagini per bambini, ma  per molti il diritto alla libertà di stampa deve essere tutelato e giudica la censura come “ appartenente a una generazione retrograda e non evoluta che non comprende che i contenuti sono ludici e a sfondo grottesco e ironico “ (Cit).

E allora io mi rivolgo ai genitori consapevoli del loro fondamentale ruolo educativo, alla responsabilità che hanno nel costruire un mondo a misura di bambino, di bambina, al valore che danno alla bellezza, alla pace, al rispetto, all’accoglienza. A loro dico di essere sempre attenti, concentrati sui valori che vogliono trasmettere e su cui basano la loro esistenza, a loro dico di non farsi distrarre da chi vi giudicata retrogradi,  da chi vi vuole come acquirenti passivi quanto piuttosto di “distraete” col gioco, con le parole, con le emozioni volgendo l’attenzione dei bambini verso ciò che è bello, verso ciò che è creativo e fantasioso in modo costruttivo e nel rispetto dell'altro.